Possibile riduzione dell’IVA del pellet al 5% o al 10% con la Legge di Bilancio 2023

Possibile riduzione dell’aliquota IVA del pellet di legno da riscaldamento dal 22% al 5% o al 10% grazie alla Legge di Bilancio 2023 (o Legge di Stabilità).

Ma sarà la volta buona che succede davvero? Cerchiamo di capirci qualcosa analizzando direttamente il disegno di legge ed i tantissimi emendamenti in corso di valutazione da parte della Camera dei Deputati e chissà che dal 1° gennaio 2023 potremo finalmente vedere il prezzo del pellet tornare a dei livelli ragionevoli.

La storia dell’aliquota IVA del pellet

La proposta dell’aumento dell’IVA dal 10% al 22% fu “merito” della Legge di Stabilità 2015 che entrò in vigore il 23 dicembre 2014 (Legge 190) con effetti a partire dal 1° gennaio 2015.

Una legge che comportò un cambiamento radicale nel mercato con effetti devastanti sulla salute del settore. La reazione dei soggetti coinvolti fu tanto rapida e veemente quanto inutile. Primi fra tutti la AIEL (Associazione Italiana per le Energie dal Legno) che lanciò anche una petizione per l’abrogazione dell’aumento dell’IVA.

L’aumento dell’aliquota IVA del 2015 fu l’innesco di un fenomeno ben noto alla Guardia di Finanza, la cosiddetta Frode Carosello. Questa truffa prevede che una ditta italiana (definita in gergo “Cartiera” triangoli una transazione fra un fornitore di uno degli altri paesi dell’Unione Europea (acquisto intrastat, iva non imponibile / reverse charge) e una ditta italiana (cliente/rivenditore a volte ignaro della frode in corso). Una volta effettuata questa triangolazione, la società Cartiera tratterrà l’IVA incassata commettendo una frode contro lo Stato.

In pratica il Governo di allora, che mirava ad aumentare gli introiti dello Stato aumentando l’aliquota IVA del pellet (il cui utilizzo era in forte crescita), creò le condizioni per dimuire tali introti.

In occasione di ogni disegno di legge di Stabilità, dal 2016 fino al 2022, sono stati sempre proposti emendamenti per ridurre l’aliquota al 10% ma (vedi il nostro articolo del 2018 “Riduzione IVA sul pellet nel 2019: aliquota di nuovo al 10%“), puntualmente, ogni anno la Legge di Bilancio è passata senza gli emendamenti in questione, lasciando l’aliquota IVA al 22%.

Effetti della riduzione dell’aliquota IVA al 5 o 10%

Cosa cambia nella stagione 2022-2023? Lo scenario è profondamente diverso da quello degli anni passati. Se leggete questo blog saprete che il prezzi del pellet di legno da riscaldamento sono impazziti nel 2022 sfiorando aumenti del 200% (prezzi triplicati!). Un anno fa l’IVA su un sacco del valore di 5 Euro al consumo incideva per 1,10 €, ora con il sacco a 12,50 Euro l’IVA incide per 2,75 €. In sostanza, in questo esempio, 1,65 €/sacco di aumento sono solo di IVA!

L’opinione pubblica è molto sensibile a questo fenomeno legato alle conseguenze della guerra fra Russia ed Ucraina ed alle sanzioni economiche che hanno portato all’embargo dei prodotti di legno Russi e Bielorussi. Quindi, anche i Parlamentari si stanno dando da fare per riuscire a ridurre l’aliquota IVA del pellet e così contribuire a calmierare i prezzi al consumo, nel rispetto di quei consumatori che hanno creduto ed investito in un combustibile ecologico. Non ultimo, la riduzione dell’aliquota comporterebbe una drastica riduzione della Frode Carosello!

Proposte emendative per la riduzione dell’IVA del pellet

Con aggiornamento alle ore 17:00 del 16/12/2022 gli emendamenti riguardanti la riduzione delle aliquote IVA del pellet sono tre, due dei quali propongono un’aliquota del 5% ed uno del 10%:

  • Proposta emendativa 4.01 (IVA al 5%)
  • Proposta emendativa 17.025 (IVA al 10%)
  • Proposta emendativa 11.016 (IVA al 5%)

Proposta emendativa 4.01 (Aliquota IVA pellet al 5%)

Atto Camera 5 – Proposta emendativa 4.01. in Assemblea riferita al C. 5-A pubblicata nell’Allegato A del 10.11.2022 Decreto Legge 144/2022

Dopo l’articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Riduzione dell’IVA applicabile alle cessioni dei pellet di legno e di legna da ardere)

  1. In considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prodotti energetici e al fine di calmierare il prezzo del combustibile da riscaldamento, in deroga a quanto previsto dal numero 98), Tabella A), parte III, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per il IV trimestre solare dell’anno 2022, l’aliquota IVA applicata al «pellet» e alla «legna da ardere» è ridotta al 5 per cento.
  2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, pari a 200 milioni di euro per l’anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Fenu Emiliano, Dell’Olio Gianmauro, Torto Daniela, Lovecchio Giorgio

Proposta emendativa 17.025 (Aliquota IVA pellet al 10%)

Atto Camera 643-bis – Proposta emendativa 17.025. in Commissione V in sede referente riferita al C. 643-bis pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 14.12.2022

Dopo l’articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.
(Riduzione dell’IVA applicabile sul pellet)

  1. All’articolo 1, comma 711 della legge del 23 dicembre 2014, n. 190 le parole: «esclusi i pellet» sono soppresse.*
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 160 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall’articolo 152, comma 3, della presente legge.

* In pratica, questa soppressione, riporterebbe l’aliquota IVA del pellet al 10%

Molinari Riccardo, Foti Tommaso, Cattaneo Alessandro, Lupi Maurizio

Proposta emendativa 11.016 (Aliquota IVA pellet al 5%)

Atto Camera 643-bis – Proposta emendativa 11.016. in Commissione V in sede referente riferita al C. 643-bis pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 14.12.2022

Dopo l’articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Riduzione dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto sul combustibile da riscaldamento)

  1. Al fine di calmierare il prezzo del combustibile da riscaldamento, alla Tabella A – Parte II-bis (Beni e servizi soggetti all’aliquota del 5 per cento) del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, a decorrere dall’anno 2023, dopo il numero 1-quinquies) è aggiunto, in fine, il seguente: «1-sexies) pellet».
  2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, pari a 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall’articolo 152, comma 3, della presente legge.

Fornaro Federico, Serracchiani Debora, Guerra Maria Cecilia

Quando avremo la certezza della riduzione e della nuova aliquota IVA del pellet di legno?

Generalmente la Legge di Bilancio viene votata il 23-24 Dicembre 2022. Solo allora sapremo se la legge sarà stata approvata portandosi dietro uno degli ementamenti di cui sopra e nel caso quale dei tre.

E se proprio ancora una volta tutti gli emendamenti riguardanti l’aliquota IVA del pellet dovessero essere abrogati, avremo comunque tre bei numeri da giocare al lotto: 5, 10 e 22. Come nelle grandi commedie all’italiana..

Aggiornamento del 22/12/2023 – Riduzione dell’aliquota IVA del pellet di legno al 10% nel 2023: emendamento 17.032 approvato!

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