Riduzione IVA sul pellet nel 2019: aliquota di nuovo al 10%

image: Riduzione IVA sul pellet nel 2019: aliquota di nuovo al 10%

Proposta la riduzione dell’aliquota IVA sul pellet di legno al 10% con un emendamento alla Legge di Bilancio 2018, possibili effetti a partire da Gennao 2019. Riduzione che porterebbe nuovamente il pellet alla vecchia aliquota agevolata.

Ma quante sono le probabilità che questa modifica venga accettata?

In fondo all’articolo un esempio di possibile riduzione di prezzo di un sacco di pellet da 15 Kg con la nuova aliquota al 10%. Una riduzione netta di oltre 50 centesimi di Euro al sacco! Vedi un esempio di risparmio oppure Calcola il tuo risparmio.

Ora però godiamoci la lettura dell’Art. 8-bis del Disegno di legge n. 1334 della V Commissione “Bilancio, tesoro e programmazione” noto anche come “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” (Edizione Provvisoria).

L’articolo è dedicato specificatamente a “iva agevolata su pellet” e si prefigge una “semplice” modifica nella Parte Terza dell’Allegato A del DPR 633/1972 che elenca tutti i beni e servizi soggetti all’aliquota del 10 per cento. Al punto 98, grazie alle modifiche introdotte nel 2015 (vai alla storia dell’aumento dell’iva sul pellet), oggi troviamo:

98) legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine; cascami di legno, compresa la segatura, esclusi i pellet

Proprio questa “esclusione” che fece perdere al pellet l’aliquota agevolata di cui godeva. L’emendamento in questione chiede semplicemente la soppressione delle parole “, esclusi i pellet” che riporterebbe ipso facto il pellet fra i prodotti con IVA al 10. Di seguito il testo dell’emendamento:

1. Alla tabella A – Parte III del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, al numero 98 sono soppresse le parole:

«, esclusi i pellet».

Conseguentemente, all’articolo 90, comma 2, sostituire le parole: 250 milioni di euro per l’anno 2019 e di 400 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020 con le seguenti: 154 milioni di euro per l’anno 2019 e di 304 milioni annui a decorrere dall’anno 2020.
8. 015. Aprile, Faro, Adelizzi, Angiola, Buompane, D’Incà, Donno, Flati, Gubitosa, Gabriele Lorenzoni, Lovecchio, Manzo, Misiti, Sodano, Trizzino, Zennaro.

Storia dell’aumento dell’IVA nel 2015

La proposta dell’aumento dell’IVA dal 10% al 22% fu “merito” della Legge di Stabilità 2015 che entrò in vigore il 23 dicembre 2014 (Legge 190) con effetti a partire dal 1° Gennaio dello stesso anno.

Un cambiamento radicale nel mercato con effetti devastanti sull’economia del settore era stato appena seminato. La reazione dei soggetti coinvolti fu tanto rapida e veemente quanto inutile. Primi fra tutti la AIEL (Associazione Italiana per le Energie dal Legno) che lanciò anche una petizione per l’abrogazione dell’aumento dell’IVA.

Esempio di aumento del costo del pellet nel 2015

Un sacco di pellet da 15 kg che al 31 Dicembre 2014 costava 4,20 € il giorno successivo sarebbe costato 4.65 € con una differenza netta di oltre 45 centesimi di Euro in  più a carico del consumatore finale (si ricorda che l’IVA è una partita di giro per le imprese che operano nella catena distributiva mentre per il consumatore finale è un costo puro).

Tentativo di riduzione dell’IVA nel 2016

Il Governo Renzi riconobbe l’errore. Secondo quanto riferito dal presidente nazionale dell’Uncem e dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna On.le Enrico Borghi (PD) il governo si impegnò a ripristinare l’aliquota agevolata per le cessioni del pellet di legno nelle aree montane e in quelle più svantaggiate. Cosa che non avvenne.

Si ricorda un precedente storico di proposta di riduzione che si concluse in maniera fallimentare.

Con la Legge di Stabilità 2016, ovvero l’anno dell’entrata in vigore della nuova aliquota del 22%, la Commissione Bilancio del Senato stralciò la norma che proponeva la riduzione dell’imposta sul combustibile dal 22 al 10%.

Esempio di riduzione del costo del pellet

Laddove dovesse essere approvato questo emendamento dalla Commissione Bilancio del Senato ecco come verrebbero a modificarsi i prezzi del pellet al consumo nel 2019.

Un sacco di pellet da 15 kg che al 31 Dicembre 2018 costa 4,65 € il giorno successivo costerebbe 4.00 € con una differenza netta di 65 centesimi di Euro in meno a vantaggio del consumatore.

Vuoi calcolare quanto risparmieresti effettivamente passando da IVA 22% a 10% in base a quanto paghi effettivamente un sacco di pellet? Ti basterà fare questo calcolo:

X = Y / 1,22 x 1,1

Y = costo di un sacco di pellet oggi con iva al 22%
X = costo dello stesso sacco con iva al 10%

Diventa RIVENDITORE Pelletit

ENTRA OGGI NEL NETWORK PELLETIT

  • Visibilità: inserisci la tua attività nel portale per raggiungere più clienti nella tua zona
  • Offerte dedicate: ricevi le offerte in tempo reale da importatori e distributori per acquistare pellet migliore al miglior prezzo

Inserisci i tuoi dati:
un responsabile commerciale ti contatterà per fornirti tutte le informazioni.

Gratis e senza impegno!

Sei un PRIVATO?

SCOPRI I RIVENDITORI PELLETIT

Vuoi ricevere aggiornamenti sui prezzi del pellet al dettaglio nella tua provincia?

Gratis e senza impegno!