Novità Conto Termico 2019 e la certificazione ambientale

image: Novità Conto Termico 2019 e la certificazione ambientale

Novità in vista in tema di Conto Termico a partire da Gennaio 2019. Dal prossimo anno sarà necessario allegare alle domande relative a stufe e caldaie a biomasse la certificazione ambientale secondo quanto previsto dal DM 16/02/2016 e dal Dm 07/11/2017 n°186.

E’ il GSE stesso, come soggetto responsabile della gestione degli incentivi, che con comunicato del 09/10/2018 ricorda la necessità della Certificazione per l’idoneità delle istanze, aggiungendo che saranno ritenuti validi solo gli interventi che, “oltre agli altri requisiti richiesti dimostreranno congruenza tra la Certificazione stessa ed i restanti dati forniti”.

Questo obbligo ha l’obbiettivo di diffondere tecnologie maggiormente pulite ed efficienti nel rispetto della normativa ambientale.
IL GSE sottolinea la necessità della Certificazione anche nel prossimo aggiornamento del Catalogo Apparecchi sia circa l’inclusione dei componenti precedentemente esclusi che per quelli di nuova presentazione.

Si informa, infine, che è prevista una finestra temporale per la presentazione dei suddetti certificati riferibili ai componenti già inclusi a Catalogo, la cui mancata trasmissione comporterà l’esclusione dei componenti precedentemente inclusi.

La procedura di Certificazione Ambientale per il Conto Termico: come funziona?

La certificazione ambientale necessaria per accedere al Conto Termico 2.0 nel 2019 non è una procedura che riguarda il consumatore. Infatti, non è il consumatore a dover eseguire la certificazione ambientale bensì i produttori di stufe e termocamini a legna e a pellet o altre biomasse solide.

Il consumatore deve solo preoccuparsi di verificare che il generatore di calore sia annoverato nel cosiddetto “Catalogo Apparecchi” sopra menzionato. Ma vediamo in cosa consiste la procedura di certificazione ambientale punto per punto e quali sono i soggetti coinvolti:

  1. Il produttore richiede a un organismo notificato il rilascio della certificazione ambientale del generatore di calore;
  2. L’organismo notificato effettua le prove, rilascia i rapporti di prova relativi alle prestazioni emissive del generatore di calore ed individua la pertinente classe di qualità;
  3. La relativa certificazione ambientale viene rilasciata entro 9 mesi dalla ricezione della richiesta;
  4. Il produttore che ha ottenuto la certificazione ambientale indica, nel libretto di installazione, uso e manutenzione del generatore di calore (stufa o caldaia) la classe di appartenenza, le prestazioni emissive, le corrette modalità di gestione del generatore, il regime di funzionamento ottimale, i sistemi di regolazione presenti e le configurazioni impiantistiche più idonee.

Il vecchio Conto Termico a confronto con il nuovo: incentivi fino al 65% in 90 giorni

Ricordiamo che il nuovo Conto Termico 2.0 introdotto con DM 16 febbraio 2016 è un incentivo statale erogato dal GSE per interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Questo sostituisce il vecchio Conto Termico (DM 28 dicembre 2012) ed introduce convenienti novità:

  • ulteriori tipologie di intervento incentivabili,
  • ampiamento delle dimensioni degli impianti ammissibili,
  • incentivi più sostanziosi (anche fino al 65% delle spese sostenute),
  • tempistiche più brevi (90 giorni),
  • metodi di pagamento più semplici (carte di credito e bonifici online).

Link ufficiali per la consultazione dei cataloghi apparecchi divisi per categoria di impianto

  1. Catalogo caldaie a condensazione
  2. Catalogo pompe di calore
  3. Catalogo caldaie a biomasse 
  4. Catalogo solare termico 
  5. Catalogo scaldacqua PDC 
  6. Catalogo sistemi ibridi

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